PAOLO PELLEGRIN
VOLATILIA
NH Collection Piazza Carlina
Sala Blu
Corte interna
BIRDS | proiezione video
Piazza Carlo Emanuele II 15, Torino
25.10.2025 – 24.05.2026
Orari lun-dom h. 11 – 24
In latino, “volatilia” (volatilĭa) è la forma plurale neutra del sostantivo che significa “uccelli” o “i volatili”, riferito agli animali che volano. La parola deriva dall’aggettivo volatilis, -e, che significa “equipaggiato per volare”, “che vola”, “fugace” o “transitorio”.
Il progetto Paolo Pellegrin – Volatilia raccoglie una selezione di opere del fotografo italiano dedicate al tema del volo e alle sue forme in natura. Realizzate in Giappone e in Norvegia, le fotografie e il video presentati compongono un vero e proprio stormo visivo che avvolge il visitatore, immergendolo in un’esperienza intensa e contemplativa.
Pellegrin, a Kyoto per partecipare a una residenza artistica organizzata nel 2019 in occasione del festival Kyotographie, è colpito dalla maestosità del balletto aereo di una colonia di nibbi bruni che sorvola il tempio di Shimogamo, santuario scintoista del VII secolo, e il fiume Kamo. La loro velocità abbagliante è catturata attraverso inquadrature strette: gli uccelli sembrano emergere dall’obiettivo o uscirne a tutta velocità. Le coreografie si susseguono. Da soli, in duo o in gruppo, questi affascinanti rapaci sembrano scivolare nello spazio, in una danza infinita. Un senso di equilibrio e di grazia che ricorda l’arte calligrafica giapponese, Shodo (shodō 書道), letteralmente “via della scrittura”, che fonde disciplina e spiritualità, armonia e bellezza. I rapaci ci guardano, ci sfidano, ci sorprendono mentre planano in picchiata, invitandoci, così, ad entrare in un mondo misterioso e fantomatico, dove regna indisturbata la componente animale.
Questa presenza potente e selvaggia emerge con ancora più intensità negli scatti realizzati in Norvegia, sempre nel 2019, per un servizio pubblicato sulle pagine di The Voyage Issue del New York Times Magazine ed intitolato Majesty on the wing. Protagonista è l’aquila di mare norvegese, regina di tutti i rapaci per la sua imponenza e bellezza. Nella mitologia nordica rappresentava un potente simbolo di saggezza e conoscenza: si credeva infatti che potesse volare fino al punto più alto dell’universo per ottenere La Sapienza degli dei. L’aquila di mare è stata usata anche come emblema della forza e della resilienza norvegese.
«Il risultato è una celebrazione di questi animali, ripresi in movimento collettivo o singolarmente, con lo sguardo penetrante di un uccello che di tanto in tanto si tuffa nel nostro con vibrante intensità» (G. Lesaffre, 2021). I diversi volatili, di cui questo stormo immaginario si compone, trasmettono un impulso di libertà assoluta. Celebrano la vita attraverso i loro slanci, tuffi ed esibizioni aeree, catturate dallo sguardo instancabile di uno dei fotografi italiani più affermati a livello internazionale.
Artisti Artists